IL VERO AMICO di Goldoni










CON: Massimo De Francovich, Gianna Giachetti
REGIA: Lorenzo Lavia
ANNO: 2014/15

NOTE DI REGIA:

“Il Vero Amico”

Di Carlo Goldoni

Con Massimo De Francovich, Gianna Giachetti, Lorenzo Lavia Francesco Bonomo

e

Federica Rosellini, Massimo Di Michele Valentina Bartolo Daniel Dwerryhouse

Regia Lorenzo Lavia

Scene Matteo Soltanto

Musiche Paolo Daniele

Costumi Alessandro Lai

 

Perché portare in scena il Vero Amico? Perché fa ridere, questa è la prima risposta e forse la più sensata che mi viene in mente. Ma ogni testo, ogni messa in scena è po’ come una matrioska, ogni bambola, ne nasconde un’altra al suo interno e bisogna aprirla, per scoprire quella più piccola e misteriosa, un po’ come succede se si studia questa commedia, che a mio avviso è forse la più completa dal punto di vista drammaturgico dell’opera Goldoniana, anche se la meno rappresentata. Ed è Goldoni, che per la prima volta si pone il problema di un teatro d’azione più che di parola e lo dice lui stesso riferito al Vero Amico, ed è anche per via di questo testo che nasce la famosa diatriba tra Diderot e Goldoni, dove il francese lo accusa di copiare Molière, infatti nel personaggio di Ottavio possiamo ritrovare l’Arpagone dell’ Avaro, anche lui con il problema della cassetta, oggetto simbolico e perturbante per tutti i personaggi all’interno della commedia, che a turno dovranno affrontare il loro proprio doppio che l’autore ci vuol far notare già dal significato dei nomi dei singoli personaggi. Però alla fine lo scopo della messa in scena è far ridere, e non è obbligatorio voler vedere per forza la bambola più piccola. Lorenzo Lavia




 




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